Il bonus caldaie come funziona? Questo strumento, concesso dal governo italiano per apportare un risparmio significativo a chi ha la caldaia vecchia e vuole sostituirla con una di nuova generazione, è collegato in modo specifico all’efficientamento energetico. Scopriamo il bonus caldaie, come funziona, quali tipologie esistono e come ottenerli.

Bonus caldaia 65 come funziona

Il bonus caldaia riguarda in modo particolare la sostituzione di una vecchia caldaia con una nuova, che garantisca maggiore efficienza energetica. Il bonus caldaia 65% viene concesso se vengono rispettati determinati requisiti, altrimenti l’alternativa è il bonus 50%. Ecco cosa bisogna fare per ottenere l’agevolazione:

  • Bonus 65% - si ha diritto al bonus caldaie 65% se l’intervento comporta risparmio energetico, quindi se viene effettuata la sostituzione di vecchi impianti di climatizzazione invernale con una caldaia a condensazione di classe A, e vengono installare le valvole di termoregolazione evolute e pompe di calore.
  • Bonus 50% - si ha diritto al bonus caldaie 50% se viene installata una caldaia a condensazione di classe A al posto di un vecchio impianto di climatizzazione invernale.

Bonus caldaia 2020 come richiederlo

La domanda che spesso ci si pone è: ma il bonus caldaie come funziona e come richiederlo? Vi sono dei requisiti specifici per richiedere il bonus caldaia 2020, che devono essere rigorosamente rispettati per usufruire del beneficio. Ecco tutto quello che bisogna sapere sul bonus caldaia 2020 e come richiederlo. Prima di tutto, bisogna disporre dei seguenti documenti, indispensabili per ottenere l’agevolazione fiscale che devono essere presentati all’Enea. Si tratta di:

  • Perizia asseverata di un tecnico abilitato che attesti i requisiti tecnici della caldaia e il miglioramento energetico ottenuto
  • Certificazione del produttore della caldaia e delle valvole termostatiche

Alla fine dei lavori di installazione il contribuente deve inviare i documenti all’Enea per ottenere la detrazione delle spese sostenute per la nuova caldaia. I documenti devono comunque essere conservati con cura per 10 anni, perché vanno esibiti in caso di eventuali controlli futuri. Inoltre, è importante ricordare che per ottenere l’agevolazione fiscale tutti i pagamenti devono essere tracciabili, quindi non vanno pagati in contanti o con assegni. Ecco come pagare per ottenere la detrazione:

  • Bonifico bancario (o postale) parlante per chi non è titolare di reddito di impresa
  • Bonifico parlante, oppure altre modalità di pagamento come bancomat o carta di credito, purché munito di ricevuta del pagamento.

Nel caso si scelga di effettuare il pagamento con bonifico parlante, ecco cosa bisogna inserire:

Causale del versamento, con riferimento alla norma (articolo 16-bis del Dpr 917/1986) - Codice fiscale del beneficiario della detrazione - Codice fiscale o numero di partita Iva di chi beneficia del pagamento Numero e data della fattura

Come usufruire del bonus caldaia 2020

Il bonus caldaia 2020 come funziona e come usufruirne? Sono in tanti a chiedersi il bonus caldaie come funziona e come usufruire dell’incentivo, e bisogna sottolineare che ci sono più modalità di questa interessante e vantaggiosa agevolazione fiscale. La modalità finora più nota è quella della detrazione IRPEF che viene distribuita in 10 quote annuali di pari importo. Il contribuente, a partire dall’anno successivo all’acquisto della nuova caldaia, al momento della dichiarazione dei redditi, dovrà portare in detrazione una quota dello sconto totale Irpef, e seguire lo stesso procedimento per 10 anni.

Oltre alla detrazione da spalmare in 10 anni, c’è anche la possibilità di ottenere lo sconto in fattura. Ad introdurre questa novità è stato il decreto Rilancio 2020, che ha dato ai contribuenti la possibilità di sfruttare la cessione del credito e lo sconto in fattura per ottenere in modo immediato gli sgravi fiscali, piuttosto che aspettare dieci anni per recuperare parte della spesa già affrontata. Lo sconto in fattura nell’ambito del bonus caldaie come funziona? Nel caso dello sconto in fattura, l’azienda che realizza gli interventi di ecobonus, bonus ristrutturazione, superbonus, effettua lo sconto direttamente in fase di pagamento. Successivamente l’azienda, a sua volta, potrà richiedere allo Stato il rimborso oppure può chiedere la cessione del credito. Possono avanzare la stessa richiesta anche i contribuenti che effettuano i lavori. La cessione del credito viene effettuata a istituti, banche o assicurazioni che provvedono a loro volta a saldare la spesa.

Bonus 110 caldaia come funziona

Il decreto Rilancio permette anche di usufruire di un'agevolazione fiscale del 110% sulla sostituzione della caldaia quando questo consente di migliorare l’efficientamento di due classi energetiche. Ciò vuol dire che la nuova caldaia non costerà praticamente nulla sugli interventi compresi tra il primo luglio scorso e il 30 giugno dell’anno prossimo. La sostituzione della caldaia fa parte degli interventi trainati del Superbonus al 110%. A questi naturalmente dovranno affiancarsi gli interventi trainanti che permettono di accedere al bonus, sempre con l’obiettivo di migliorare di almeno due classi energetiche. Infatti, la sola sostituzione della caldaia con una caldaia a condensazione non basta per permettere all’edificio di avanzare di almeno due classi energetiche. Questo perché la caldaia a condensazione, anche se rispetto ad una tradizionale caldaia o scaldabagno a gas è più efficiente dal punto di vista energetico, utilizza combustibili fossili come il gas metano.

Invece, la classe energetica è collegata strettamente all’uso di fonti di energia rinnovabile. Di conseguenza, per permettere all’edificio di raggiungere la classe energetica necessaria per permettere di ottenere il bonus 110% per la sostituzione della caldaia, occorre per forza affiancare altri lavori di efficientamento energetico tra quelli indicati nel Decreto Legge, fra cui:

  • Installazione di un impianto fotovoltaico con possibile sistema di accumulo
  • Isolamento termico dell’edificio, quindi cappotto termico o riempimento dei muri dotati di intercapedine e sostituzione degli infissi
  • Installazione di un impianto solare termico per produrre acqua calda sanitaria o integrazione dell’impianto termico
  • Installazione di un impianto ibrido pompa di calore e caldaia a condensazione

Grazie ad uno di questi interventi effettuati in concomitanza con la sostituzione della caldaia è possibile usufruire della detrazione fiscale del 110%, ovviamente tenendo anche in conto il salto delle due classi energetiche dell’edificio. Anche per questo bonus si può ottenere lo sconto immediato in fattura.